Matteo Baccan

March 22, 2010

Matteo Baccan, trentanovenne di Cannobbio, un paese sul lago Maggiore, ha lavorato per diversi anni come informatico in un ‘azienda del torinese. Poi ha detto basta e ha scelto di mettersi in proprio. Ha trovato un lavoro da wwworkers. Ora, con lo stesso lavoro, vuole dare occupazione ai 100mila visitatori quotidiani che entrano nella sua piattaforma. Insieme ad un suo amico e oggi socio ha messo in piedi Jobcrawler, aggregatore sul mondo del lavoro. Nella piattaforma migliaia di domande e offerte. E quelle sulle professionalità legate all’ambiente – i nuovi lavori eco – aumentano di giorno in giorno. Testo di Giampaolo Colletti.

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Mara Cirillo

February 4, 2010

Mara Cirillo

Una wwworkers con i fiori d’arancio. E con le idee molto chiare. Per una wedding planner, ovvero una figura professionale organizzatrice di matrimoni, soddisfare il cliente in ogni sua esigenza è essenziale. «Anche perchè il giorno del matrimonio è il più importante della propria vita», precisa Mara Cirillo, trentenne comasca e gia’ mamma. Dopo due anni nelle pubbliche relazioni, Mara ha deciso di lasciare il posto fisso e di diventare wedding planner online. Anche per stare vicino alla sua figliola. Rigorosamente connessa, Mara sul sito www.whitenotes.it raccoglie le prenotazioni, offre tipologie di location e di servizio catering, interagisce con i clienti. «Mi rivolgo direttamente ai novelli sposi. Per rendere unico e indimenticabile il giorno del loro matrimonio». Ma il lavoro è solo in parte virtuale. Per il resto la vicinanza ai clienti-sposi deve essere soprattutto fisica, va oltre la rete.

Alessandro Carenza

February 4, 2010

Alessandro Carenza

I più fedeli amici di Alessandro Carenza sono a quattro zampe. E’ ai suoi due cani che Alessandro deve tanto. Sicuramente il suo attuale lavoro da wwworkers. Grazie a loro ha capito cosa avrebbe voluto fare. Così Alessandro, ventiduenne milanese diplomato in tecnologie alimentari, ha lasciato il suo posto fisso come receptionist in una grande azienda italiana e ha iniziato a passeggiare per la città. Non da solo. Con altri cani al seguito. Alessandro fa il dog-sitter e scorazza cani di tutte le razze e le taglie per i parchi cittadini, oppure li porta dal veterinario, o ancora li accudisce per un intero week end. Alla passione Alessandro ha unito anche una preparazione certificata: è diventato istruttore cinofilo per l’educazione di base e avanzata.
Offre il suo servizio per gli animali a quattro zampe di Milano e provincia. «E la crisi non si sente», afferma con soddisfazione Alessandro, che ha visto quadruplicare in un anno i suoi contatti grazie alla rete. Il lavoro lo trova su internet: la sua vetrina è www.baubau.biz. Online i padroni dei cani lo contattano. «Offro una disponibilità H24, sette giorni su sette e una risposta immediata», dice Alessandro, costantemente connesso, almeno otto ore al giorno. Testo di Giampaolo Colletti

Raphael Di Terlizzi

February 4, 2010

Raphael Di Terlizzi

«Oggi il mio lavoro è per i più piccoli. Ma anche per i grandi che vogliono restare bambini». Raphael Di Terlizzi non ha dubbi. Il suo target è ampio. Anche perchè il mondo del cartoon ha presa anche su quella fascia definita oggi “kid-adult”, composta da chi ha superato gli anta ma si rifugia nei miti fanciulleschi. Raphael è il creatore di alcuni di questi miti. Sono le ciwi, creature disegnate dalla sua matita ed oggi vendute ovunque. Da Bitonto – paese dove Raphael esercita la sua professione di disegnatore wwworker – al resto del mondo: le commesse arrivano soprattutto dall’Ucraina agli Stati Uniti. «Le ciwì sono le scimmiette che vedevo allo zoo di Fasano e che poi, col tempo, ho imparato a disegnare e a far vivere su fogli e pagine in rete». Raphael, oggi ventottenne, ha lasciato un posto fisso come webmaster e grafico in una piccola azienda pugliese di nuove tecnologie. Oggi guadagna sui 3mila euro al mese. Lavorando in casa. Da solo. O, come ama dire lui, «circondato da decine di ciwì come compagne di avventura». Testo di Giampaolo Colletti www.monkeydesign.it

Filippo Rubini

February 4, 2010

Filippo Rubini

La lampadina da wwworker gli si è accesa durante un viaggio in Australia nel 2006. «Sono stato colpito da alcune buste per la spesa fatte con materiali riciclati. E mi sono detto: perché non provare ad introdurre questo prodotto in Italia?», ci dice Filippo Rubini, esplicitando la sua idea semplice e originale, in linea con l’attenzione alle problematiche ambientali.
Così sono nate le shopping bags in materiale ecologico, frutto della imprenditorialità di Filippo, ventottenne di Castel D’argile, un paesello in provincia di Bologna. Prima di diventare wwworker Filippo ha dovuto lasciare il suo posto fisso da impiegato nel settore commerciale estero. Tra lo scetticismo di parenti e amici. Mamma in testa. «Ma l’incredulità ha lasciato il posto all’entusiasmo dopo le prime richieste online dei clienti». Comunque l’internazionalità è rimasta una costante del suo lavoro. Il prodotto è richiesto anche Oltreoceano. E Filippo nel 2010 vuole quadruplicare il fatturato di 50mila euro dello scorso anno. Testo di Giampaolo Colletti www.eco-shopper.it

Giulio Menossi

February 4, 2010

Giulio Menossi

L’approdo di Giulio Menossi su internet ha il sapore di una rivincita. E di una seconda giovinezza fatta di commesse soprattutto estere, arrivate dopo anni di lavoro. La stima e l’attenzione di un pubblico globale che si è fermato ad ammirare online le sue opere. Giulio è un artista cinquantacinquenne di Udine. Da una vita maestro mosaicista, da dieci anni wwworker.
«Sono stato tra i primi ad aderire alla community americana sui mosaici, Mosaicandceramics.ning.com, che oggi conta quasi mille iscritti», precisa con orgoglio Giulio. Su internet ha scoperto un felice approdo. «Online rispondo a domande sulla tecnica musiva, organizzo corsi, partecipo a mostre».
Lavoro precario per una nobile arte. «Il mosaico non è necessario come può esserlo il pane, e quindi tutto è sempre in divenire – precisa Giulio – Per questo lavoro il talento deve essere innato. Ma la ricerca è un dovere costante». A Sacramento ha appena ricevuto un premio. E in Olanda stanno stampando un libro a lui dedicato. «Attraverso la rete il mondo ha potuto sapere che esistevo, ed io ho potuto vedere i miei sogni divenire realtà». Testo di Giampaolo Colletti. www.menossimosaici.com

Eleonora Fornelli

February 4, 2010

Eleonora Fornelli

Trentenne cresciuta Oltreoceano ma residente a Milano, Eleonora Fornelli aveva un problema: stare vicino alle due figliole e barcamenarsi nel lavoro quotidiano. E aveva un sogno: regalare a tante altre mamme un luogo di ritrovo dove poter  trovare servizi creati su misura per le loro esigenze. Eleonora ha trasformato il problema in un’opportunità. E il suo sogno in realtà. Ha lasciato il suo posto fisso a tempo indeterminato in una grande azienda del settore delle telecomunicazioni e ha aperto un club. Reale e virtuale. Il “Club delle mamme”. E’ diventata nel frattempo mamma per la terza volta e imprenditrice-factotum. «Faccio un lavoro che non esisteva, aiutando altre mamme anche online e stando contemporaneamente con le mie bambine», racconta Eleonora. La retribuzione attesa è di 1500 euro al mese, ma il valore va molto oltre quella cifra. «Vorrei sensibilizzare la mia città nei confronti della categoria delle mamme». Eleonora è una wwworker. «Sono multitasking, imprenditrice sempre di corsa, costantemente connessa». Testo di Giampaolo Colletti  www.ilclubdellemamme.com

Famiglia Concas

February 4, 2010

Franca ed Emilio Concas sono sposati da trent’anni e hanno un amore viscerale per la loro terra. Vivono a Gergei, settanta chilometri da Cagliari, millecinquecento abitanti e sessanta famiglie di pastori. Ma la loro è quella più tecnologica. Franca ed Emilio sono diventati per necessità wwworkers. Dopo vent’anni alle dipendenze di un altro pastore, hanno deciso di mettersi in proprio. E anche di raccontarsi su Internet, aprendo una web tv con servizio di e-commerce. Oggi la famiglia Concas ha cento pecore. Emilio pascola il gregge, Franca e i quattro figlioli curano il sito Internet e le spedizioni. Su www.sardiniafarm.com si può adottare una pecora: con poche centinaia di euro è possibile ricevere quattro forme di pecorino, oppure due cesti di prodotti tipici con olio, vino, mirto e i dolci cucinati dalla signora Franca. Che precisa: «Abbiamo deciso di investire sulle nuove tecnologie quasi per una scelta obbligata. Il costo del latte per noi produttori è di 30 centesimi, come trent’anni fa. Grazie ad Internet oggi lo riusciamo a vendere ad 80 centesimi al litro. E a sopravvivere».

Massimiliano Colangelo

February 4, 2010

Massimiliano Colangelo

La storia di Massimiliano Colangelo, quarantenne torinese papà di tre figli, intreccia lavoro e famiglia. Due vite in una. E la gravissima malattia del terzo figlio Cosmo come spartiacque. Prima Massimilano aveva un posto fisso come macchinista teatrale e costruttore di scene in un teatro del nord-Italia. Poi l’emorragia cerebrale di Cosmo, tre anni appena compiuti, l’ha portato a richiedere un permesso di paternità. Negato. Da lì la scelta obbligata di diventare wwworker e di fare dell’arte il suo lavoro in proprio. «L’idea è stata di mia moglie. In un paesino francese aveva visto una piazza allestita con giochi in legno. Mi ha proposto di trasformare gli angoli di una città per grandi a dimensione dei più piccoli». Così Massimiliano, nella sua seconda vita, diventa inventore di macchine-gioco. Oggi guadagna quasi 2.000 euro al mese, ma è una cifra variabile. Quello che resta costante è la soddisfazione nel costruire giochi anche per bambini affetti da forti disabilità motorie. «L’ho fatto al Castello Pralormo di Torino. I bimbi si divertivano tantissimo», afferma Massimiliano, autore anche dei giochi in legno “Gigantobaleni” costruiti alla Reggia torinese di Venaria con la Fondazione Paideia.
www.pianetaverde.eu

Gabriele Littera

January 10, 2010

Gabriele Littera è giovanissimo ma per diversi anni ha avuto un contratto a tempo determinato per una società di consulenza. Poi un giorno ha deciso di diventare padrone del suo tempo. E così – con l’aiuto di amici a parenti – ha messo in  piedi Sardex.
Siamo nel cuore della Sardegna, a Serramanna. E’ qui che nasce una società che gestisce un circuito di scambio commerciale. Piccole e media imprese del cagliaritano entrano in rete per migliorare il proprio business, ottimizzare i processi. Sardex è una professione fatta di tanta passione per la propria terra. Si rivolge a imprese e professionisti sardi. Anche per rimettere in moto l’economia locale. Racconta Gabriele: «Io sono il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il mio compito è predisporre i piani di marketing settoriali e territoriali».
Spesso le idee dei wwworkers nascono in cantina o nei garage. Gabriele con la sua tribù l’idea l’ha avuta in un solaio. «Eravamo al settimo cielo, e lo siamo ancora» Gabriele è connesso almeno dodici ore al giorno. Online scrive, telefona, legge e trova idee per la sua passione divenuta professione. Testi di Giampaolo Colletti (info@giampaolocolletti.com)